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Con decreto ministeriale del 28 luglio 2008 l'Associazione è stata riconosciuta ente qualificato a livello nazionale dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca per la formazione e l'aggiornamento del personale della scuola ai sensi del DM 177/2000 e della direttiva n.90/2003.

Storia di una stella

Verso il 740, una nobildonna della stirpe germanica degli Angli, convertita al cristianesimo da san Bonifacio, fa collocare nell’abbazia di Fulda il simulacro dell’idolo pagano – una stella d’oro – da lei precedentemente adorato.
   Nel 1414-15, il monumento aureo, ormai smantellato, viene rimpiazzato con un singolare ordigno in stile gotico, una stella pensile, una rota aurea – in realtà fusa e coniata nel bronzo – sospesa nella navata del duomo, di fronte all’organo: ciascuna delle quattordici punte reca otto tintinnaboli, altri sonagli sono agganciati all’asse su cui s’impernia il meccanismo rotante, sicché la stella nel girare produce «uno strepito soave, gratissimo all’udito e pieno di maestà», soprattutto quando insieme risuona l’organo.
   Nel 1650 lo scampanellante machinamentum viene riprodotto e descritto nei suoi congegni e nella sua storia dall’erudito gesuita Athanasius Kircher, nel capitolo sulle macchine sonore e gli automi musicali della sua Musurgia universalis, sive Ars magna consoni et dissoni, un’immensa enciclopedia fisica e metafisica della musica.
   Nel 1994 «Il Saggiatore musicale», l’associazione di musicologi che ha sede nel Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna e pubblica l’omonima rivista (Firenze, Leo S. Olschki), assume la rota aurea, emblema un po’ spirituale e un po’ meccanico, come eloquente immagine del fenomeno ‘musica’ visto sia nella prospettiva storica, sia nell’irradiazione verso i più diversi dominii della cultura.

 

Una stella e il suo futuro

Si dice che certi avvenimenti dividono la vita in un prima e in un dopo: qualcosa del genere si è verificato nella musicologia italiana con la fondazione del «Saggiatore musicale». C’è stata un’epoca prima del «Saggiatore musicale», ce n’è e ce ne sarà un’altra col «Saggiatore musicale».
    «Il Saggiatore musicale» nacque dieci anni fa dal bisogno di rivitalizzare la musicologia italiana ... [»]

 

 

Le attività del «Saggiatore musicale» sono sostenute dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Url: http://wwcat.saggiatoremusicale.it
Utima modifica: 11/03/2014
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